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Seal Mission 2012

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Seal Mission 2012

Messaggio Da But il 14th Febbraio 2015, 1:52 pm

SCRITTO DA LARRY ! 
Scusatemi ma mi e tornata voglia di scrivere.....

Hamid Karzai e l’attuale capo di stato dell’Afghanistan, ma la sua nazione è ancora sotto l’occupazione dei contingenti Nato a causa dell’instabilità politica e degli attentati terroristici perpetrati dai talebani, ben radicati nel Sud-Est del paese, al confine col Pakistan. Questa parte dell’Afghanistan, caraterizzata dalla presenza di aree tribali,e da sempre terreno fertile per gli estremismi e costituisce un varco per l’infiltrazione di uomini e risorse dall’esterno che vanno ad alimentare il terrorismo.

APRILE 2012

I mujaheddin del cosidetto “Emirato Islamico”hanno lanciato una serie di attacchi simultanei su larga scala contro le forze internazionali e governative afghana nelle aree urbane di Kabul, Paktia, Nangarhar e Logar. Come i più recenti eventi confermano si e imposta una nuova tattica offensiva estremamente efficacie, basata sul coordinamento di uno o più commando (spesso divisi in sottounità o scaglioni ) sostenuti da nuclei d’appoggio. Il cambio generazionale dei vertici dell’insurrezione ha portato all’introduzione di modalità di combattimento nuove e spregiudicate ,mentre una maggior cooperazione tra diversi gruppi ha segnato l’aumento di attacchi nelle zone di Kabul, Kandahar e Helmand. 
Kabul in particolare, rappresenta un importante obbiettivo, strategico e simbolico al tempo stesso. Non a caso la collaborazione tra i gruppi terroristici ha determinato un sensibile aumento di attacchi “spettacolari” nella capitale, dove le opportunità di colpire obbiettivi d’alto profilo sono elevate e garantiscono un’eco mediatico amplificata. Gli attentati suicidi attirano l’attenzione degli organi di stampa internazionali, e Kabul è la citta in cui vi è la più alta concentrazione di giornalisti stranieri.
E con queste premesse che, nella primavera del 2012, ha inizio in Afghanistan la nuova offensiva dei talebani contro le forze della coalizione.

LA REAZIONE AMERICANA

Il comando per le operazione speciali americane ritiene di avere localizzato un noto trafficante d’armi che spalleggia i talebani fornendo ad essi nuovi accoliti, armi e logistica Quest’uomo va fermato per tagliare qualsiasi linea di approvvigionamento alla resistenza, infliggendole cosi un duro colpo in grado di spezzarla. I droni da ricognizione hanno rilevato movimenti sospetti in un piccolo agglomerato di case, situato in una valle nei pressi di Kabul. Si nota la dislocazione di milizie e s’ipotizza la presenza sia del trafficante che di forniture d’armi. I successivi aggiornamenti dei droni confermano la situazione ;visto il fermento rilevato,probabilmente avverrà uno scambio o un incontro

SI DECIDE DI INTERVENIRE

IL RUOLO DEI NAVY SEAL (lo so che sapete chi sono ma devo scriverlo )

I Seal ( United States Navy Sea,Air and Land Forces ) Sono le forze per operazioni speciali ( Sof ) della marina militare Americana, principalmente impiegate dal governo degli Usa in conflitti non convenzionali, difesa interna, azioni dirette, attività antiterrorism e missioni speciali di ricognizione. Gli uomini che ne fanno parte sono addestrati per operare in qualsiasi scenario operativo e dovunque nel mondo. Nel caso specifico dell’Afghanistan, i Navy Seal si trovano ad affiancare le forze della coalizione e del governo di Kabul nella prevenzione di attentati e più in generale di attività legate al terrorismo.
Ricevuta luce verde dal comando operativo, un ST (Seal Team) viene infiltrato nottetempo a mezzo di elicotteri MH 60K Black Hawk a una decina di chilometri dalla vallata per non destare sospetti, rischiando di farsi localizzare in anticipo, a causa del rumore dei veivoli. Per lo stesso motivo, durante la navigazione e la marcia , luci e torce non verranno utilizzate, ma si avanzerà con l’ausilio dei moderni visori notturni in dotazione per cogliere il nemico di sorpresa . Lungo il percorso di avvicinamento appiedato, la pattuglia si congiungerà con elementi dell’Ana (Afghan National Army ) che supporteranno i Seal e soprattutto saranno garanti dello svolgimento”Politically correct” della missione.

VESTIARIO

Il nostro Seal indossa una BDU ( Battle Dress Uniform ) in pattern AOR 1 (Area of Responsability 1 ) modelo Field Navy Custom prodotta dalla Crye Precision in esclusiva per i Seal e in dotazione insieme alla più blasonata uniforme Combat. Molto comoda e resistente, come la maggior parte delle più recenti uniformi da combattimento, ha tasche collocate in più punti facilmente accessibili anche indossando la buffetteria e il body armor nonché la possibiltà di inserire protezioni per i gomiti e le ginocchia. Il Seal è inoltre dotato di cintura Lbt 0612° Riggers belt, guanti in Nomex della Outdoor Research modello Sabre e scarpe da Trekking Merrel Moab. 

Appena posso finiro di parlarvi sia dell'Equipaggiamento, Armamento e accessori vari.


Ultima modifica di But il 14th Febbraio 2015, 2:04 pm, modificato 1 volta

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Re: Seal Mission 2012

Messaggio Da But il 14th Febbraio 2015, 2:03 pm

ARMAMENTO

Il fucile d’assalto è un HK 416 Devgru, accessoriato con mirino olografico EOTech 553 series A65, torcia Insight Technology M3X/SU-233/PVS, grip anteriore  Tango Down, Silenziatore Knight’s Armament a innesto rapido, laser designator  AN/PEQ-15 e cinghia tattica Huskey Amentum Slider Sling dell’Ares Armorin pattern desert digital ( probabile acquisto personale),che può essere allungata o accorciata rapidamente per effetuare il cambio immediato della posizione di tiro.Il fucile è stato personalizzato con una verniciatura desertica,che però copre solo il calcio e il lower receiver, probabilmente perché capità che sostituiscono l’upper recevier precedentemente installato con un altro settato a loro piacimento( ne vengono dati in dotazione diversi modelli con varie lunghezze di canna.
La pistola è una Sig Sauer P226, mentre in una tasca e riposto un coltello Gerber Guardian Back Up Knife ( Mini Guardian ). Completano l’armanento due granate a frammentazione M126.

ACCESSORI

Sistema d’idratazione Source Ilps di nuova generazione ( grazie al suo basso profilo, la sacca può essere inserita direttamente nella tasca del plate carrier insieme alla piastra balistica posteriore, lasciando cosi la schiena libera per montare  pouch aggiuntivi o mettere lo zaino ),luce stroboscopica Vip Adventure Light, luci chimiche IR, manette in plastica Asp Tri-Fold  multitool Gerber, luce frontale Petzl Tikka, laccio emostatico Military Emergency Tourniquet Tqs,Visore notturno binoculare AN/PVS-15. Radio  AN/PRC-148 Multiband Inter/Intra  Team Radio.Sistema di comunicazione Silynx Micro C4OPS. Quest’ultimo è un apparato low profile molto moderno;oltre ad essere un ottimo noise cacelling  headset per l’abbatimento del rumore dannoso all’orecchio umano, è anche una piattaforma  multiruolo, dotata di PTT (push to talk), in grado di gestire più radio collegate simultaneamente e addirittura cellulari di ultima generazione, cosa non da poco in teatri operativi dove le comunicazioni sono fondamentali…( ci hanno messo un po’ ma lo hanno capito ) Pensate solo al ruolo di un Team Leader che in azione deve mantenere  costantemente le comunicazioni sia con i suoi uomini che con il comando operativo.

EQUIPAGGIAMENTO

Per quanto riguarda la buffetteria,l’operatore adotta un chest rig LBT 1961 (split front) in pattern AOR 1 in cordura 330 denari, più leggera e traspirante della classica 1000 denari utilizzata nelle vecchie produzioni, ma ugualmente resistente e durevole. Questo chest, molto comodo e ampiamente regolabile, presenta quattro portacaricatori dotati di flap con fastex  di chiusura , due mag pouch per pistola, due portaradio con chiusura flap e fastex, due utility pouch ( per riporvi il visore notturno, le batterie  ecc) e due tasche per le granate a frammentazione ( posizionate sui lati esterni delle utility) Una zip divide il tattico perfettamente a metà, consentendo, in caso di necessità, di rimuoverlo rapidamente. Il chest viene portato sopra un plate carrier LBT 6094C  Slick gen.2 incordura 330 denari. Essenziale e leggero, questo modello permette l’utilizzo delle sole piastre balistiche rigide, in particolare delle Swimmer Cut Plate,protezioni più sottili e confortevoli delle classiche piastre standard, prodotte principalmente dalla Safariland. Per incrementare la protezione balistica del plate, l’operatore aggiunge dei portapiastre laterali ( cummerbund ), sempre LBT, e uno specifico admin pouch per trasportare documenti e ordini missione, denominato LBT 2716. Alla cintura dei pantaloni notiamo una fondina della Blackhawk modello Serpa CQC Holster, una Lanyard per pistola LBT, un pouch a strappo LBT 9022 Blow-Out per medikit e una cinghia di sicurezza Extraction/personal Retention Lanyard della Yates. Lelmetto in dotazioneè un Msa  Ach TC-2001 con attacco piastra+braccio per visore notturno Wilcox L2 G05  NVG MOUNT, portastrabo universale Eye Tactical, velcro per l’applicazione di patch e tab identificativi e soggolo Ach Head-Loc Retetion System  X-Nape della Ops Core. Quest’ultimo consente di regolare perfettamente la calzata ed evita l’impiego di contrappesi  aggiuntivi per bilanciare il peso del visore notturno.

Reporter Larry

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