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Seal in Vietnam

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Re: Seal in Vietnam

Messaggio Da But il 26th Mag 2011, 3:13 pm

SEALs parteciparono anche alle attività ed operazioni speciali di ricognizione a lungo raggio ( LRRP )ed interdizione logistica nell'entroterra, assieme alle altre componenti del MACVSOG (Studies and Observation Group, il reparto misto di forze speciali statunitensi incaricato della conduzione di infiltrazioni ed operazioni clandestine in Laos, Cambogia e Vietnam del Nord durante la guerra).

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Re: Seal in Vietnam

Messaggio Da But il 26th Mag 2011, 3:19 pm

I SEALS della US NAVY rappresentano probabilmente il più temuto gruppo per operazioni speciali al mondo. Banco di prova per l’effettiva efficacia della nuova unità fu il conflitto in Vietnam; non appena giunti sul teatro di operazioni, nel 1966, i SEALS vennero largamente utilizzati per operazioni “seek and destroy”, volte all’acquisizione e distruzione di obiettivi nemici nel delta del Mekong. Le pattuglie vietcong erano osservate nei loro spostamenti e seguite fino alle basi o ad eventuali linee di comunicazione, le quali venivano rase al suolo non appena identificate. Una volta entrata in azione, una squadra poteva scomparire anche per giorni nel folto della jungla, tagliando i contatti con le altre forze statunitensi fino a compimento della missione. Questo comportamento apparentemente suicida è presto spiegato dalla diffidenza che i SEALS nutrivano nei confronti delle reti di rifornimento alleate, le quali, agendo spesso in maniera assai poco discreta, mettevano le squadre in condizione di essere scoperte e venir catturate. Altre operazioni proprie dell’unità erano la rimozione di ostacoli lungo il corso dei fiumi, la distruzione di depositi di armi, il recupero di corpi di militari americani, e l’allargamento di angusti passaggi fluviali con l’ausilio di cariche esplosive. Qualunque fosse stata la loro missione in Vietnam, i SEALS rimanevano comunque fedeli al proprio motto: “Sat Cong”, uccidere i comunisti.

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Re: Seal in Vietnam

Messaggio Da But il 28th Mag 2011, 11:52 pm

"SE FAI PARTE DEI LRRP , NON PUOI NON LEGGERE QUESTO !!!!"
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La ragazza era preoccupata. La luce dell'alba già rischiarava il piccolo villaggio vietnamita nel cuore del Delta del Mekong ed il capo della comunità ancora non si era svegliato.

E' vero, la sera precedente era molto stanco ma entro un paio d'ore avrebbe dovuto trovarsi ad alcuni kilometri di distanza per partecipare ad un importante incontro perchè si stava organizzando un attacco in forze conro gli americani, gli invasori.

La ragazza era rimasta a fare la guardia tutta la notte con il suo AK 47 e sapeva che non era accaduto nulla di sospetto.

Decise di svegliarlo. Si avvicinò alla porta della capanna . Lo chiamò a bassa voce, ma non ottenne alcuna risposta.

Allora entrò e si chinò sopra il giaciglio, allungando una mano per scuoterlo dolcemente per una spalla.

Rimase di ghiaccio. L'uomo aveva il ventre squarciato ed il suo fegato, reciso, era appoggiato accanto all'orrenda ferita. Un pezzo era stato aportato. Con una fitta di dolore, la ragazza pensò che non sarebbe potuto entrare intatto nel Nirvana.

Sapeva che cosa avrebbe trovasto sul suo volto ancora prima di guardarlo; alcune grottesche strisce di pittura verde.

Gli "Uomini dalle facce verdi" (come i Viet cong chiamavano i SEAL della marina USA, per via della pittura mimetica ) avevano colpito ancora una volta durante la notte.

Anche se possono esserci dei dubbi sull'autenticità di questa storia, erano proprio storie come queste che circolavano tra i Viet cong a proposito dei SEAL.



Primo piano di un Seal con fucile mitragliatore Stoner M63A1 cal. 5,56 mm

Le squadre SEAL, preposte innanzi tutto all'infiltrazione avanzata, erano costituite da un massimo di 7 uomini ma, molte volte, solo da tre operatori ed ogni elemento aveva la sua particolare specializzazione.

C'era l'ufficiale comandante (detto "The Weel" - il timone-), un paio di esploratori, un'esperto di esplosivi affiancato da un'altro operatore che curava il trasporto delle cariche esplosive, un operatore radio ed un esperto d'armi munito di LMG "Stoner".

L'armamento dei SEAL era quanto mai eterogeneo.

Utilizzavano un fucile da caccia modificato in modo tale che sparasse contemporaneamente 4 pallini di piombo che andavano a formare una rosa molto amia ed il cui rumore tendeva ad impressionare il nemico. Altro grande favorito era il coltello da combattimento K-bar che aveva una lama lunga 18/23 cm tanto affilata da poterlo utilizzare come rasoio da barba, tra i loro preferiti, oltre agli AK 47 sottratti al nemico, ai G3 ed ai FAL di calibro 7,62 mm, era il fucile mitragliatore M63A1 in calibro 5,56 mm.


I SEAL andavano dovunque e facevano qualsiasi cosa. Più pricolosa era la posizione e più gravoso il lavoro e più vi si appassionavano.

Quando, nel 1966, i SEAL giunsero in Viet Nam, in un primo tempo furono impiegati nella raccolta di informazioni.

Stabilivano posti di osservazione nel Delta del Mekong, studiavano i movimenti dei Viet Cong sui corsi d'acqua e lungo i sentieri e, una volta identificata una linea di comunicazione o una base, la annientavano.

Durante questa missione i SEAL recuperarono documenti che contenevano l'esatta dislocazione dei pozzi usati dai Viet Cong in tutta la "zona speciale" di Rung Sat, poco a sud di saigon.

I SEAL, una volta entrati in azione, interrompevano completamente i contatti con tutte le altre forze USA fino al compimento della loro missione.

La ragione di questo "strano" comportamento risiedeva nel fatto che i SEAL nutrivano una scarsa fiducia nelle reti di rifornimento USA che tendevano ad agire in modo facilone e troppo scoperto, rischiando di rivelare presenza e posizione del reparto infiltrato.

I SEAL avevano sviluppato un sistema di comunicazioni tra uomo e uomo basato sul silenzio e sull'intesa.
Raramente scambiavano qualche parola durante l'azione: quando si lavora con una persona per un certo tempo non occorre parlare per sapere cosa sta pensando. Si fa affidamento sulla sua istintiva comprensione.
un errore e un compagno poteva perdere la vita o finire in un campo di prigionia Viet Cong, che era anche peggio.

I SEAL installarono posti di osservazione e di ascolto in tutto il Delta del Mekong.

Gli operatori si spostavano lungo i canali di irrigazione, avanzando a fatica, immersi nell'acqua fino al petto.
Spesso camminavano a piedi nudi per non lasciare impronte di stivali.

Una volta individuato il nemico, gli tendevano un'imboscata e piazzavano mine Claymore lungo le probabili vie di fuga in modo da eliminare anche quei òpochi Viet Cong che fossero riusciti a sopravvivere al loro fuoco.

Poi si ponevano in attesa, anche per ore ed ore, senza fare il minimo rumore o il movimento più impercettibile. Essi avevano la straordinaria capacità di "fondersi" con l'ambiete circostante.

Un Ex-Seal ha dichiarato :
<< E' incredibile l'illusione che puoi creare in chi ti guarda. Se solo ti concentri puoi diventare un cespuglio, un tronco. Durante l'addestramento, ci dicevano che potevamo diventare maestri d'illusionismo, se credevamo femamente nell'illusione. E funziona davvero. Non riuscivo a crederci. Anche nel potere degli occhi. Non guardavamo mai direttamente una cosa; la osservavamo con la coda dell'occhio. Non concentravamo mai lo scuardo su un nemico, perchè una persona può accorgersi di essere fissata e ciò la porta a voltarsi. E noi non volevamo che ci vedesse. >>

Gli uomini dei SEAL avevano i compiti più disparati, dalla raccolta di informazioni fino all'agguato.

La loro collaborazione con le Unità Provinciali da Ricognizione (PRU) sud vietnamite fu l'aspetto più riuscito del programma di formazione del CIGD (Civilian Irregular Defence Group).

Già nel maggio del 1964, il CIGD aveva fornito gli "indigeni" per il "Progetto Delta", ovvero le pattuglie da ricognizione a lungo raggio (LRRP, Long Range Reconnaissance Patrols).

Come gli altri progetti dell'"Alfabeto Greco" (Sigma, Omega e Gamma), il Delta comprendeva operazioni clandestine che, a volte, superavano i confini del Vietnam del Sud.

Il Military Assistence Command Vietnam - Studies and Observation Group (MACV - SOG) era una task force mista, specializzata nella guerra non convenzionale (Unconventional Warfare)ed operava in tutto il Sud Est Asiatico.

Nel momento della sua massima espansione, l SOG aveva al suo comando 2.000 americani e 8.000 indigeni addestrati alle operazioni speciali, a liberare priogionieri di guerra americani, a infiltrare agenti e a condurre la guerra psicologica.



In tutti questi compiti i SEAL eccellevano.

Il SOG operava sul territorio del Vietnam del Nord già dal febbraio del 1964, nel Laos a partire dal settembre 1965 ed in Cambogia dal maggio del 1967.

Nel novembre del 1967 vennero stabiliti 3 comandi autonomi a Kontum, da Nang e Ban Me Thuot, ognuno dei quali impiegava squadre da ricognizione dette "RT" (Spike Recon Teams), "Hatchet Forces" (Forze Accetta) e Compagnie specializzate in missioni di ricerca, localizzazione ed annientamento dette "SLAM" (Search-Location-and-Annihilation Mission).
Le "RT" tendevano imboscate e preparavano il terreno per i 5 americani ed i 300 indigeni delle "Hatchet Forces" e per le compagnie SLAM.


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Re: Seal in Vietnam

Messaggio Da Ospite il 1st Giugno 2011, 6:31 pm

I soldati nella foto quì sopra non sono seal mà SAS AUSTRALIANI lo si evince chiaramente dai loro fucili FN L1A1 anche sè si possono confondere per via del fatto che spesso usavano uniformi ed equipaggiamento USA.
Infatti in molte foto d'epoca li si vede indossare le ERDL .

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Re: Seal in Vietnam

Messaggio Da willard il 1st Giugno 2011, 7:36 pm

I seals adoperavano e adoperano tutti i tipi di armi compreso fal g 3 ak 47 ecc
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Re: Seal in Vietnam

Messaggio Da Ospite il 2nd Giugno 2011, 2:59 pm

Si willard e vero che i seal usano tutti i tipi di armi mà sono sicuro che quelli nella foto sono SAS perchè ho il libro con questa ed altre foto degli aussie .
saluti saigon70

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Re: Seal in Vietnam

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